Torch relay: il viaggio della torcia

 Il bagno dell torcia di Sydney 2000 nella barriera corallina

L'idea di una staffetta nacque nel 1936 al dirigente e scienziato tedesco dello sport Carl Diem per i giochi olimpici di Berlino: 3.422 tedofori portarono la fiaccola da Olimpia a Berlino e l’ultimo tedoforo, Fritz Schilgen, accese il braciere nello stadio. Da quel giorno la staffetta divenne una tradizione dei Giochi Olimpici

Per la gran parte del tragitto la fiaccola olimpica viene portata da corridori, ma molti sono stati i mezzi di trasporto utilizzati: nel 1948 per nave per attraversare la Manica, mentre fu trasportata in aereo per la prima volta nel 1952 per l’edizione di Helsinki.

Nel 1956 a Melbourne, a causa di uno stretto ordinamento sulla quarantena vigente in Australia, le gare di equitazione furono disputate a Stoccolma: tutti i tedofori lì diretti viaggiarono a cavallo.

Nel 1976, la fiamma fu accesa tramite un impulso elettronico: da Atene questo impulso fu inviato via satellite in Canada, dove un raggio laser fu utilizzato per riaccendere la fiaccola.

Nel 2000 edizione di Sidney, la fiaccola fu trasportata sott’acqua da sommozzatori, vicino alla Grande Barriera Corallina.

Altri insoliti mezzi di trasporto furono: la canoa, il cammello ed il Concorde.

Memorabile fu l’accensione del fuoco nello stadio: a Barcellona nel 1992, l’arciere delle Paralimpiadi Antonio Rebollo scoccò una freccia infiammata nel braciere dello stadio.