Round Table "Lo sport diversamente abile" - "Sport der anders Befähigten"

on Saturday, 12 March 2016.

Round Table

 “Un successo al di la di ogni aspettativa. Avevamo previsto una tavola rotonda con 30/40 persone eravamo in 90. Vuol dire che l’argomento è molto di attualità e molto sentito dalle “famiglie disabili” ma anche dalle persone attente alle opportunità e alle esperienze fatte da ragazzi che hanno dovuto affrontare, o dalla nascita o a causa di un incidente la propria disabilità”, commenta il promotore dell’iniziativa Stefano Podini presidente dell’Associazione Olympic Aid and Sport Promotion Project.

Sala affollatissima all’hotel Therme di Merano oltre che di nuovi potenziali atleti paralimpici anche di autorità: Sindaco di Merano Günther Januth e l’Assessore allo Sport Andrea Casolari, due consiglieri provinciali Veronika Stirner e Arnold Schuler, il direttore dell’assessorato alla Sanità della Provincia di Bolzano, i rappresentanti dell’esercito e dei carabinieri, Cinzia Cellucci vicequestore e dirigente del Commissariato P.S. di Merano, il presidente della Federazione Italiana Ciclismo Antonio Lazzarotto, Markus Kompatscher presidente del Gruppo Sportivo Disabili Alto Adige, Stefan Leitner, Direttore di Sporthilfe – Assisport e 20 atleti della nazionale di paraciclismo e tanti altri.

Stefano Podini ringrazia i presenti di essere intervenuti così numerosi e porta i saluti del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Gianluca Pancalli e il presidente del Coni Giovanni Malagò e sottolinea l’importanza dello sport per la nostra società che porta non solo un benessere fisico e psichico personale ma che ha un chiaro effetto moltiplicativo nei ragazzi diversamente abili.

Questo il leitmotive della tavola rotonda alla quale è voluto subito intervenire telefonicamente Alex Zanardi, fisicamente trattenuto da altri impegni a Padova, e quindi in “vivavoce” ha strappato numerosi appalusi alla folta platea presente che con grande attenzione seguiva i principi e le esperienze vissute in prima persona da questo, prima di tutto straordinaria persona e poi atleta fuoriclasse. Zanardi infatti è dall’indimenticabile incidente che con grandissimo impegno oltre che a divertirsi facendo sport è impegnatissimo a propagandare a tutti i giovani “diversamente abili” che “non bisogna mai mollare, ma vivere la propria disabilità come una rinascita, un nuovo punto di partenza che può nascondere tante piacevoli sorprese”. Dopo Zanardi hanno preso la parola altri straordinari atleti paralimpici quali Fabrizio Macchi che dopo aver raccontato la sua storia ha tra le altre interessanti affermazioni ripetuto più volte: “ avere una gamba o due gambe cambia poco, l’importante è crederci, nulla è impossibile”. Continua il pluri - medagliato paralimpico di Pechino e Londra Vittorio Podestà: “non chiamateci atleti sfortunati, perché ragazzi sfortunati come me ce ne sono pochi, siamo semplicemente “diversamente abili”; l’atleta ligure racconta che dopo il primo shock in seguito all’incidente del 2002, la sua forza di volontà lo ha portato prima al basket in carrozzina e poi subito nel 2003 alla Handbike dove le soddisfazioni si sono susseguite copiose, fino alle recenti medaglie paraolimpiche conquistate a Londra.

Anche i nostri paratleti altoatesini Michael Stampfer e Claudia Schuler si godono questa serata in cui sono assoluti protagonisti e con vari aneddoti curiosi ed interessanti trasmettono questa voglia di vivere e felicità interiore che trasmette a tutti presenti una energia positiva particolare, come quando Claudia racconta che “ una volta invidiavo le mie amiche con i tacchi…..adesso sono contenta di non dover camminare su quei trampoli e mi godo la mia bicicletta”.

I saluti di Gianluca Pancallli, Presidente CIP
I saluti di giovanni Malagò, Presidente del CONI


 Der Verein Olympic Aid hat in Meran, gleichzeitig mit dem Weltcup im Handbike, den Runden Tisch zum Thema „Sport der anders Befähigten“ organisiert. Der Zustrom ging über die Erwartungen hinaus, was bedeutet, dass das Argument sehr aktuell ist und sowohl von den betroffenen Familien als auch von allen, auf die Möglichkeiten und die Erfahrungen, wie Jugendliche ihre Behinderung seit der Geburt oder durch einen Unfall bewältigen mussten, aufmerksam gewordenen Personen.

Der Saal des Thermen Hotels in Meran war vollbesetzt von potenziellen zukünftigen Paralympic-Athleten aber auch von den Behörden: der Bürgermeister von Meran Günther Januth und der Assessor für Sport Andrea Casolari, die zwei Landtagsabgeordneten Veronika Stirner und Arnold Schuler, der Direktor des Assessorats des Gesundheitswesens der Provinz Bozen, die Vertreter des Heeres und der Carabinieri, Cinzia Cellucci Vize-Quästor und Leiterin des Kommissariats für öffentliche Sicherheit in Meran, der Präsident des italienischen Radverbandes Antonio Lazzarotto, Markus Kompatscher Präsident der Behinderten-Sportgruppe Südtirol, der Direktor der Sporthilfe Stefan Leitner sowie 20 Athleten der Behinderten-Rad-Nationalmannschaft sowie viele andere. Stefano Podini hat die Grußworte des Präsidenten des Italienischen Paralympic-Kommission Gianluca Pancalli sowie des Coni Präsidenten Giovanni Malagò überbracht. Am Runden Tisch wollte telefonisch auch Alex Zanardi teilnehmen, der durch einen Termin in Padova verhindert war, und der, über die Freisprechanlage für alle hörbar, das zahlreiche Publikum, das gespannt den Prinzipien und den erlebten persönlichen Erfahrungen dieses in erster Linie außergewöhnlichen Menschen aber auch Ausnahmeathleten folgte, immer wieder zu Beifallsstürmen hinriss. Zanardi ist nach dem unvergesslichen Unfall, den er mit großem Einsatz und Spaß beim Sport bewältigt hat, mit großem Einsatz dabei alle anders befähigten Jugendlichen aufzurufen, niemals aufzugeben und die eigene Behinderungen als eine Neugeburt zu erleben, einen neuen Start ins Leben, der zahlreiche erfreuliche Überraschungen bringen kann. 

Nach Zanardi haben weitere Ausnahmeathleten der Paralympics,wie Fabrizio Macchi das Wort ergriffen, der, nachdem er seine Geschichte erzählt hatte unter anderen Aussagen auch die folgende getätigt hat: „ob man ein Bein oder zwei hat zählt nicht viel, Hauptsache ist, dass man daran glaubt, nichts ist unmöglich“.  Und weiter der mehrfache Medaillen-gewinner der Parlympics von Peking und London Vittorio Podestà: „nennt uns nicht unglückliche Athleten, weil glückliche Jugendliche wie mich gibt es nicht viele, wir sind einfach nur anders Befähigte;“ der Athlet aus Ligurien schildert dann, wie ihn, nach dem ersten Schock in Folge seines Unfalls im Jahr 2002, seine Willensstärke zunächst zum Rollstuhl-Basket und dann 2003 zum Handbike führte, wo er zahlreiche Genugtuungen erlebt hat, bis hin zu den paralympischen Medaillen in London. 

Auch die Para-Athleten Südtirols Claudia Schuler und Michael Stampfer haben diesen Abend genossen, an dem sie absolute Protagonisten waren und wo sie mit zahlreichen Anekdoten diese Lebensfreude und innere Glückseligkeit den Anwesenden mitteilten, wie als Claudia erzählte: „früher beneidete ich meine Freundinnen mit Stöckelschuhen….jetzt bin ich glücklich nicht auf diesen Stelzen gehen zu müssen und genieße mein Fahrrad.“

L'Olympic aid dona tre defibrillatori - Olympic Aid unterstützt drei Defibrillatoren - Olympic Aid supports three Defibrillators

on Saturday, 12 March 2016.

L'Olympic aid dona tre defibrillatori - Olympic Aid unterstützt drei Defibrillatoren - Olympic Aid supports three Defibrillators

 Quest’anno la Commissione dell’OASPP (Presidente: Stefano Podini; altri membri: Gutweniger Heinz, Stefan Leitner, Renzo Stenico e Dodi Nicolussi) ha deciso non solo di sostenere gli atleti locali ma principalmente di dare vita ad una azione di prevenzione infortunistica e di primo soccorso nell’ambiente sportivo.

Questo primo progetto è stato reso possibile grazie alle donazioni del Panathlon di Bressanone, del Museo dello Sport di Villabassa e della Podini Foundation, che quest’anno hanno sostenuto l’OASPP, nonché all’aiuto operativo della Croce Bianca.

L’iniziativa, concepita in collaborazione con la Croce Bianca, ha l’obiettivo di fornire 3 defibrillatori in altrettante strutture sportive ed in particolare al centro sportivo della Scuola Gasteiner di Via Roen a Bolzano, al palazzetto dello Sport di viale Trieste a Bolzano e al Palazzetto dello Sport di Bressanone in via Laghetti, garantendo inoltre un adeguata formazione di primo soccorso. L’OASPP fornirà i defibrillatori, mentre la Croce Bianca avrà il compito di formare il personale medico per l’utilizzo corretto degli stessi. Contestualmente la Croce Bianca s’impegna ad organizzare dei corsi di primo soccorso ed un adeguato aggiornamento annuale per tutti gli insegnanti ed allenatori che prestano attività presso i centri sportivi. OSAPP e Croce Bianca si metteranno in contatto con i responsabili delle strutture sportive per coordinare al meglio l’iniziativa. L’OASPP e la Croce Bianca con quest’azione intendono inoltre sensibilizzare le dirigenze di tutte le società sportive altoatesine per sottolineare l’importanza di un adeguata prevenzione infortunistica e della conoscenza delle corrette misure di primo soccorso nell’ambiente sportivo. 

Secondo le più recenti statistiche, l’Alto Adige risulta essere a livello nazionale, la regione con la più alta incidenza di sportivi rispetto ai residenti , sia in campo amatoriale che in quello professionistico e pertanto sono necessari e di estrema importanza un equipaggiamento ed una preparazione ad alto livello per essere preparati in caso di necessità.

 

 In diesem Jahr hat die Kommission des OASPP (Präsident: Stefano Podini ; andere Mitglieder: Heinz Gutweniger, Stefan Leitner, Renzo Stenico und Dodi Nicolussi) entschieden, wieder die Südtiroler Athleten zu unterstützen, aber im Besonderen eine Unfallprävention und eine konkrete Erste Hilfe Ausbildung im Bereich Sport zu fördern.

Dieses erste Projekt wird Dank der Spenden vom Brixner Panathlon, dem Sport-Museum Niederdorf und der Podini Foundation, die dieses Jahr die OASPP unterstützt haben, und mit der Hilfe des Weißen Kreuzes ermöglicht.

Die Initiative, die in Zusammenarbeit mit dem Weißen Kreuz erdacht worden ist, zielt darauf hin, drei Defibrillatoren an das Sportzentrum der Gasteinerhalle in der Roenstrasse in Bozen , im Sportzentrum in der Trieststrasse in Bozen und in der Sporthalle in Brixen zu liefern und gleichzeitig eine angemessene Erste-Hilfe-Ausbildung zu gewährleisten. Das OASPP wird die Defibrillatoren liefern, während das Weiße Kreuz die Ausbildung des ärztlichen Personals durchführt, das somit eine korrekte Benutzung der Geräte in den Sportzentren garantiert. Gleichzeit wird das Weiße Kreuz Erste-Hilfe-Kurse organisieren , um alle Lehrkräfte bzw Trainer, die in den Sportzentren tätig sind, entsprechend auszubilden und ihnen hauptsächlich auch die notwendigen jährlichen Auffrischungen im Bereich der Ersten Hilfe zukommen zu lassen. OSAPP und Weißes Kreuz werden sich mit den Verantwortlichen der Sportzentren in Verbindung setzen, um diese Aktion am Besten zu koordinieren. Das OASPP und das Weiße Kreuz wollen zudem mit dieser Aktion alle Sportdirektionen der Südtiroler Sportvereine sensibilisieren, um auf die Wichtigkeit der Vorbeugung und der richtigen Erste-Hilfe-Maßnahmen im Sportbereich hinzuweisen.

Laut der letzten Statistiken ist Südtirol im Vergleich zu Italien, die Provinz mit den meisten aktiven Sportlern, sowohl im Profibereich als auch im Hobbybereich, verglichen mit der Anzahl der ansässigen Bevölkerung . Somit ist es auch wichtig und notwendig, jederzeit im Ernstfall bestmöglich ausgerüstet und vorbereitet zu sein.

 

This year the Committee of OASPP (President: Stefano Podini; other members: Gutweniger Heinz, Stefan Leitner, Renzo Stenico and Dodi Nicolussi) decided to sustain the local athletes giving life to an action of accident prevention and first help in the sporting environment. 

This first project has been made possible thank-s to the donations of the Panathlon of Bressanone, of the Museum of the Sport of Villabassa and of the Podini Foundation, that this year have sustained the OASPP, as well as to the operational help of the Cross Bianca.

The initiative, conceived in collaboration with the Croce Bianca, has the objective to furnish 3 defibrillators in as many sporting structures and particularly two in Bolzano and one in Bressanone, guaranteeing besides a suitable formation of first help. The OASPP will furnish the defibrillators, while the Cross Bianca will have the assignment to form the medical personnel for the correct use of the same. Contextually the Cross Bianca hocks him to organize some courses of first help and a suitable annual updating for all the teachers and trainers that lend activity near the sporting centers. OSAPP and Cross Bianca they will put on in contact with the persons responsible of the sporting structures to coordinate to the best the initiative. The OASPP and the Cross Bianca with this action intend besides to sensitize the diligences of all the sporting societies in Alto Adige to underline the importance of a suitable accident prevention and the knowledge of the correct measures of first help in the sporting environment.

According to the most recent statistics, the region Alto Adige results to be to national level, the region with the tallest incidence of sportsmen in comparison to the residents, both in amateur field and in the professional and therefore is of extreme importance an equipment and a high-level preparation to be prepared in case of necessity.

L'Olympic Aid ospite del Panathlon Club di Bressanone - Olympic Aid und Panathlon Club Brixen - Olympic Aid and the Panathlon Club Brixen

on Saturday, 12 March 2016.

L'Olympic Aid ospite del Panathlon Club di Bressanone - Olympic Aid und Panathlon Club Brixen - Olympic Aid and the Panathlon Club Brixen

 Si è tenuta nella Stube dell'Hotel Grüner Baum/Stremitzer di Bressanone la tradizionale conviviale in pieno clima natalizio del Panathlon Club di Bressanone alla quale sono intervenuti il Governatore dell'Area I del Panathlon Club International Massimo Rosa unitamente all'ospite della serata dott. Stefano Podini in qualità di Presidente dell'Olympic Aid and Sport Promotion Project e a Massimo Porciani, membro del Panathlon Club di Pistoia nonchè coordinatore del settore handicap della Regione Toscana. E' stata un'occasione per presentare e divulgare le attività dell'Olympic Aid ma anche per conoscere più a fondo il Panathlon.Al termine della serata il Presidente del Panathlon Club di Bressanone, Gianfranco Morocutti, ha consegnato a Stefano Podini un'offerta da destinare a sostegno dei futuri progetti sportivi.


 In der Stube des Hotels Grüner Baum/Stremitzer in Brixen fand in weihnachtlicher Atmosphäre der traditionelle gesellige Abend des Panathlon Club Brixen statt. Ehrengäste waren der Gouverneur des Panathlon-Distrikts 1 Massimo Rosa sowie Dr. Stefano Podini in seiner Eigenschaft als Präsident des Vereins Olympic Aid and Sport Promotion Project,, und Massimo Porciani, Mitglied des Panathlon Clubs von Pistoia sowie koordinator des Behindertensektion der Region Toskana. Es bot sich die Gelegenheit, die Aktivitäten des Olympic Aid bekannt zu machen und gleichzeitig auch den Panathlon näher kennen zu lernen. Am Ende des Abends hat der Präsident des Panathlon Club Brixen, Gianfranco Morocutti, Stefano Podini eine Spende zur Unterstützung von zukünftigen Sportprojekten überreicht.

 

 It was held in the parlor of the Hotel Grüner Baum / Stremitzer in Brixen the traditional Christmas convivial of the Panathlon Club. Special guest were Massimo Rosa, Governor the Area 1 of Panathlon Clubs International, Stefano Podini as President of Olympic Aid and Sport Promotion Project and Massimo Porciani, member of Panathlon Club of Pistoia as well as coordinator of the handicap-field of the Region Tuscany. It was an opportunity to present and disseminate the Olympic Aid activities but also to learn more about Panathlon. At the end of the evening the President of Panathlon Club Brixen, Gianfranco Morocutti, presented an offer from Stefano Podini allocated to support future sports projects.

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