La nazionale americana di nuoto visita la collezione di torce - Die amerikanische Schwimmen - Nationalmannschaft besucht die Ausstellung - US national swimming visit our collection

on Saturday, 12 March 2016.

La nazionale americana di nuoto visita la collezione di torce - Die amerikanische Schwimmen - Nationalmannschaft besucht die Ausstellung - US national swimming visit our collection

 In occasione della diciottesima edizione del Swimmeeting Alto Adige che si è svolto a Bolzano l’8 e 9 novembre scorso, la nazionale americana di nuoto ha approfittato della permanenza in città per visitare la collezione di torce olimpiche. 

Padrone di casa Stefano Podini che ha intrattenuto gli atleti – molto interessati ed affascinati dall’iniziativa - raccontando loro come è nata la collezione e con aneddoti vari relativi alle varie olimpiadi. 

Erano presenti gli atleti Ryan Lochte, Natalie Coughlin, Katie Meili, Mark Weber, Madison Kennedy e Amanda Weir accompagnati dall’allenatore della nazionale americana David Marsh. Particolare interesse vi è stato per i giochi che si sono svolti nel territorio americano, ma tutte le torce hanno riscosso successo e ammirazione nel cuore di questi sportivi.

 

 Während des achtzehnten Schwimmmeetings Südtirol, welches am 8. Und 9. November dieses Jahres stattgefunden hat, nutzte die amerikanische Nationalmannschaft ihren Stadtaufenthalt um die Ausstellung der Olympischen Fackeln zu besuchen. 

Der Hausherr Stefano Podini unterhielt die sehr interessierten und begeisterten Athleten, indem er Ihnen die Geschichte der Sammlung sowie zahlreiche Anekdoten zu den verschiedenen Olympischen Spielen erzählte. 

Folgende Athleten, in Begleitung des amerikanischen Nationaltrainers David Marsh, waren anwesend: Ryan Lochte, Natalie Coughlin, Katie Meili, Mark Weber, Madison Kennedy und Amanda Weir. Besonderes Interesse galt den Spielen, die in Amerika stattgefunden haben, aber alle Fackeln haben in den Herzen dieser Sportler Begeisterung und Bewunderung ausgelöst. Ryan Lochte, Natalie Coughlin, Katie Meili, Mark Weber, Madison Kennedy, Amanda Weir, der Amerikanischer Nationaltrainer David Marsh und Stefano Podini.

 

 During the eighteenth edition of Swimmeeting Tyrol which was held in Bolzano on 8 and 9 November 2014, the US national swimming took advantage of their stay in the city to visit the collection of Olympic torches.

Stefano Podini welcomes the guests who entertained athletes - very interested and fascinated by the initiative - telling them how did the collection start and anecdotes related to the various Olympics.

There were athletes Ryan Lochte, Natalie Coughlin, Katie Meili, Mark Weber, Madison Kennedy and Amanda Weir accompanied by the coach of the US national David Marsh. Particular interest has been there for the games that were held in the American territory, but all the torches have been successful and admiration in the heart of these sports.

L'atleta Luca Mazzone e l'Olympic Aid - Der Athlete Luca Mazzone und Olympic Aid - The athlete Luca Mazzone and Olympic Aid

on Saturday, 12 March 2016.

L'atleta Luca Mazzone e l'Olympic Aid - Der Athlete Luca Mazzone und Olympic Aid - The athlete Luca Mazzone and Olympic Aid

 Luca Mazzone, 42enne ciclista paraolimpico nato a Terlizzi, dopo l’oro nella prova a cronometro si è imposto nella sua categoria anche nella prova in linea della rassegna iridata in corso a Baie Comeau (Canada). Alla luce dei sostegni ricevuto anche dalle altre regioni italiane, l’Olymipc Aid and Sport Promotion Project sceglie di aiutare l’atleta pugliese Luca Mazzone.

 Luca Mazzone, der 42jährige Radrennfahrer der Paralympics geboren in Terlizzi hat nach dem Gold im Zeitfahren auch das WM-Hauptrennen in seiner Kategorie in Baie Comeau (Kanada) gewonnen.In Anbetracht der Beiträge auch aus anderen Regionen Italiens, hat Olympic Aid and Sport Promotion Project beschlossen, den Athleten Luca Mazzone aus Apulien zu unterstützen.

 Luca Mazzone, 42-year old cyclist Paralympic born in Terlizzi, after the gold in the time trial was imposed in its category also in the road race at the World Championships being held in Baie Comeau (Canada).In light of the support received by the other Italian regions, the Olymipc Aid and Sport Promotion Project chooses to help the athlete Apulian Luca Mazzone.

Round Table "Lo sport diversamente abile" - "Sport der anders Befähigten"

on Saturday, 12 March 2016.

Round Table

 “Un successo al di la di ogni aspettativa. Avevamo previsto una tavola rotonda con 30/40 persone eravamo in 90. Vuol dire che l’argomento è molto di attualità e molto sentito dalle “famiglie disabili” ma anche dalle persone attente alle opportunità e alle esperienze fatte da ragazzi che hanno dovuto affrontare, o dalla nascita o a causa di un incidente la propria disabilità”, commenta il promotore dell’iniziativa Stefano Podini presidente dell’Associazione Olympic Aid and Sport Promotion Project.

Sala affollatissima all’hotel Therme di Merano oltre che di nuovi potenziali atleti paralimpici anche di autorità: Sindaco di Merano Günther Januth e l’Assessore allo Sport Andrea Casolari, due consiglieri provinciali Veronika Stirner e Arnold Schuler, il direttore dell’assessorato alla Sanità della Provincia di Bolzano, i rappresentanti dell’esercito e dei carabinieri, Cinzia Cellucci vicequestore e dirigente del Commissariato P.S. di Merano, il presidente della Federazione Italiana Ciclismo Antonio Lazzarotto, Markus Kompatscher presidente del Gruppo Sportivo Disabili Alto Adige, Stefan Leitner, Direttore di Sporthilfe – Assisport e 20 atleti della nazionale di paraciclismo e tanti altri.

Stefano Podini ringrazia i presenti di essere intervenuti così numerosi e porta i saluti del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Gianluca Pancalli e il presidente del Coni Giovanni Malagò e sottolinea l’importanza dello sport per la nostra società che porta non solo un benessere fisico e psichico personale ma che ha un chiaro effetto moltiplicativo nei ragazzi diversamente abili.

Questo il leitmotive della tavola rotonda alla quale è voluto subito intervenire telefonicamente Alex Zanardi, fisicamente trattenuto da altri impegni a Padova, e quindi in “vivavoce” ha strappato numerosi appalusi alla folta platea presente che con grande attenzione seguiva i principi e le esperienze vissute in prima persona da questo, prima di tutto straordinaria persona e poi atleta fuoriclasse. Zanardi infatti è dall’indimenticabile incidente che con grandissimo impegno oltre che a divertirsi facendo sport è impegnatissimo a propagandare a tutti i giovani “diversamente abili” che “non bisogna mai mollare, ma vivere la propria disabilità come una rinascita, un nuovo punto di partenza che può nascondere tante piacevoli sorprese”. Dopo Zanardi hanno preso la parola altri straordinari atleti paralimpici quali Fabrizio Macchi che dopo aver raccontato la sua storia ha tra le altre interessanti affermazioni ripetuto più volte: “ avere una gamba o due gambe cambia poco, l’importante è crederci, nulla è impossibile”. Continua il pluri - medagliato paralimpico di Pechino e Londra Vittorio Podestà: “non chiamateci atleti sfortunati, perché ragazzi sfortunati come me ce ne sono pochi, siamo semplicemente “diversamente abili”; l’atleta ligure racconta che dopo il primo shock in seguito all’incidente del 2002, la sua forza di volontà lo ha portato prima al basket in carrozzina e poi subito nel 2003 alla Handbike dove le soddisfazioni si sono susseguite copiose, fino alle recenti medaglie paraolimpiche conquistate a Londra.

Anche i nostri paratleti altoatesini Michael Stampfer e Claudia Schuler si godono questa serata in cui sono assoluti protagonisti e con vari aneddoti curiosi ed interessanti trasmettono questa voglia di vivere e felicità interiore che trasmette a tutti presenti una energia positiva particolare, come quando Claudia racconta che “ una volta invidiavo le mie amiche con i tacchi…..adesso sono contenta di non dover camminare su quei trampoli e mi godo la mia bicicletta”.

I saluti di Gianluca Pancallli, Presidente CIP
I saluti di giovanni Malagò, Presidente del CONI


 Der Verein Olympic Aid hat in Meran, gleichzeitig mit dem Weltcup im Handbike, den Runden Tisch zum Thema „Sport der anders Befähigten“ organisiert. Der Zustrom ging über die Erwartungen hinaus, was bedeutet, dass das Argument sehr aktuell ist und sowohl von den betroffenen Familien als auch von allen, auf die Möglichkeiten und die Erfahrungen, wie Jugendliche ihre Behinderung seit der Geburt oder durch einen Unfall bewältigen mussten, aufmerksam gewordenen Personen.

Der Saal des Thermen Hotels in Meran war vollbesetzt von potenziellen zukünftigen Paralympic-Athleten aber auch von den Behörden: der Bürgermeister von Meran Günther Januth und der Assessor für Sport Andrea Casolari, die zwei Landtagsabgeordneten Veronika Stirner und Arnold Schuler, der Direktor des Assessorats des Gesundheitswesens der Provinz Bozen, die Vertreter des Heeres und der Carabinieri, Cinzia Cellucci Vize-Quästor und Leiterin des Kommissariats für öffentliche Sicherheit in Meran, der Präsident des italienischen Radverbandes Antonio Lazzarotto, Markus Kompatscher Präsident der Behinderten-Sportgruppe Südtirol, der Direktor der Sporthilfe Stefan Leitner sowie 20 Athleten der Behinderten-Rad-Nationalmannschaft sowie viele andere. Stefano Podini hat die Grußworte des Präsidenten des Italienischen Paralympic-Kommission Gianluca Pancalli sowie des Coni Präsidenten Giovanni Malagò überbracht. Am Runden Tisch wollte telefonisch auch Alex Zanardi teilnehmen, der durch einen Termin in Padova verhindert war, und der, über die Freisprechanlage für alle hörbar, das zahlreiche Publikum, das gespannt den Prinzipien und den erlebten persönlichen Erfahrungen dieses in erster Linie außergewöhnlichen Menschen aber auch Ausnahmeathleten folgte, immer wieder zu Beifallsstürmen hinriss. Zanardi ist nach dem unvergesslichen Unfall, den er mit großem Einsatz und Spaß beim Sport bewältigt hat, mit großem Einsatz dabei alle anders befähigten Jugendlichen aufzurufen, niemals aufzugeben und die eigene Behinderungen als eine Neugeburt zu erleben, einen neuen Start ins Leben, der zahlreiche erfreuliche Überraschungen bringen kann. 

Nach Zanardi haben weitere Ausnahmeathleten der Paralympics,wie Fabrizio Macchi das Wort ergriffen, der, nachdem er seine Geschichte erzählt hatte unter anderen Aussagen auch die folgende getätigt hat: „ob man ein Bein oder zwei hat zählt nicht viel, Hauptsache ist, dass man daran glaubt, nichts ist unmöglich“.  Und weiter der mehrfache Medaillen-gewinner der Parlympics von Peking und London Vittorio Podestà: „nennt uns nicht unglückliche Athleten, weil glückliche Jugendliche wie mich gibt es nicht viele, wir sind einfach nur anders Befähigte;“ der Athlet aus Ligurien schildert dann, wie ihn, nach dem ersten Schock in Folge seines Unfalls im Jahr 2002, seine Willensstärke zunächst zum Rollstuhl-Basket und dann 2003 zum Handbike führte, wo er zahlreiche Genugtuungen erlebt hat, bis hin zu den paralympischen Medaillen in London. 

Auch die Para-Athleten Südtirols Claudia Schuler und Michael Stampfer haben diesen Abend genossen, an dem sie absolute Protagonisten waren und wo sie mit zahlreichen Anekdoten diese Lebensfreude und innere Glückseligkeit den Anwesenden mitteilten, wie als Claudia erzählte: „früher beneidete ich meine Freundinnen mit Stöckelschuhen….jetzt bin ich glücklich nicht auf diesen Stelzen gehen zu müssen und genieße mein Fahrrad.“

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